BLOOD & GUTS


Benvenuti su Krav Maga Italia

CHE COSA È IL KRAV MAGA

Il Krav Maga può essere identificato come un sistema integrato di combattimento, ovvero un metodo di lotta ravvicinata, che ingloba elementi di più discipline marziali classiche e che fonda le proprie origini nella cruda realtà della violenza da “strada”, che non prevede il rispetto regole comportamentali e una proporzione (fisica, di età e sesso) tra le parti coinvolte.

Semplice nel suo apprendimento TECNICO, dove la rapidità nella preparazione e la sua efficacia risultano essere elementi fondamentali. Ogni gesto è essenziale, ogni colpo è diretto verso un punto sensibile.

La forma mentis imposta a coloro che praticano il Krav Maga trova quindi grande affinità con gli ambienti ad alto rischio come i teatri operativi mediorientali, ma rappresenta un limite (di tipo legale) in situazioni di vita quotidiana, nonostante ciò le tecniche proposte dal Krav maga trovano oggi particolare riscontro ed applicazione, non solo nel campo degli operatori della sicurezza ma anche in ambienti “civili”.

La grande attenzione dedicata alla preparazione nel fronteggiare avversari armati, anche con armi da fuoco o qualunque altra arma bianca e/o occasionale si è di fatto rivelato di grande utilità anche nel quotidiano, fornendo a chiunque un valido strumento di difesa personale e di terze persone.

IL NOSTRO LOGO

Il logo originale del Krav Maga è composto dalle lettere KM scritte in alfabeto ebraico, come nel simbolo originale, intersecate da un gladio a simboleggiare la forza ed il coraggio; il tutto racchiuso da due ali che in alto non si toccano a significare la libertà ed il movimento inserite in un cerchio aperto che simboleggia l’apertura del metodo ad evoluzioni e miglioramenti.

Il logo che Krav Maga Italia ha ideato per la sua associazione, si identifica pienamente nella filosofia del metodo.

Imi ha sempre inteso il metodo come un percorso, una continua evoluzione capace di rispondere al rapido mutare dei bisogni sociali di sicurezza, nonché all’introduzione di nuovi strumenti e tecnologie per la sicurezza.

STORIA DEL KRAV MAGA

Negli anni ’40, durante l’occupazione tedesca della Cecoslavacchia, gli ebrei del luogo vivevano segregati in ghetti e le loro esistenze, ritenute prive di alcun valore, erano perennemente esposte a continui attacchi ed aggressioni da parte dei militari occupanti, la loro vita era appesa ad un filo sottile.
Tra questi, pochi avevano la forza ed il coraggio di ribellarsi alle violenze che quotidianamente subivano affrontando i propri “carnefici” sul campo; vi era però tra loro un uomo che, non solo lottò aspramente per la propria sopravvivenza, ma si prodigò per la difesa dell’intera comunità ebraica del proprio ghetto. In breve tempo, quest’uomo, grazie alle sue azioni divenne una vera e propria leggenda per il suo popolo, tanto conosciuta da essere persino temuta tra le fila di chi deteneva il potere.

Il nome di quell’uomo così forte e coraggioso era IMI LICHTENFIELD, un giovane ebreo esperto di arti marziali e cultore della forma fisica.

IMI LICHTENFIELD è nato a Budapest il 26 maggio del 1910 e morto a Natanya (Israele) il 9 gennaio del 1998, figlio di un IRON MAN sin da piccolo ha appreso i segreti della forza fisica, dedicandosi alle arti marziali classiche ed agli sport da combattimento. IMI oltre ad una grande capacità fisica, si è sempre distinto per coraggio e spirito di altruismo, nel 1940, durante la sua fuga verso la Palestina (lo stato di Israele non era ancora nato), rischiò la vita nel tentativo di salvare alcuni compagni di viaggio caduti dopo il ribaltamento della propria barca, nelle acque dell’oceano.

Giunto in Patria ad IMI fu affidato il difficile compito di formare, i primi reparti delle forze speciali del neo nato Stato di Israele, destinati a combattere per la libertà del Paese.

Il lavoro condotto da IMI LICHTENFIELD che successivamente prese il nome di IMI SDE-OR, condusse alla nascita di un nuovo sistema di combattimento, oggi conosciuto come KRAV MAGA (lotta a contatto) facile da apprendere ed in grado di rispondere rapidamente ai duri criteri militari, ovvero la totale neutralizzazione dell’avversario, puntando ad ottimizzare ogni colpo, modificando il regolare ritmo del combattimento sportivo e colpendo esclusivamente punti sensibili e non allenabili del corpo umano, generalmente vietati in qualunque competizione sportiva, come: gola, occhi e genitali.

Lo studio del metodo, condotto da IMI, non si è limitato alla sola risoluzione delle dinamiche a mano nuda, ma ha sviluppato sistemi efficaci di confronto anche rispetto a minacce ed attacchi armati, siano essi condotti con arma bianca che da fuoco. Il segreto di IMI fu quello di unire un grande cuore e una grande passione per la salvezza delle genti a specifiche conoscenze marziali maturate sul ring e non solo.


Corsi Krav Maga

I NOSTRI CORSI E IL METODO

I nostri corsi sono rivolti sia ai civili che agli operatori di sicurezza (pubblica e privata) e alle forze dell’ordine.

Le lezioni cominciano con un riscaldamento ed esercizi a corpo libero per raggiungere una buona capacità fisica, alla quale segue una seconda fase di spiegazione e pratica delle tecniche e degli aspetti psicologici dell’autodifesa.

La metodologia di allenamento proposta da KRAV MAGA ITALIA trae spunto dal metodo utilizzato presso la struttura formativa più importante di Israele, il WINGATE INSTITUTE, luogo dove Imi attivò, nel 1972 il primo corso ai civili.

L’insegnamento della tecnica, in una prima fase, avviene attraverso un attenta scomposizione della stessa, prestando grande attenzione ai dettagli che la caratterizzano, alla catena cinetica e all’utilizzo delle traiettorie. Successivamente vengono stimolate le valutazioni ambientali, la determinazione, il miglioramento delle capacità fisiche e il coordinamento motorio.

Gli allievi “anziani” verranno poi indirizzati a sviluppare e a gestire la tecnica e la tattica in qualunque contesto, a loro sono dedicati corsi di livello intermedio ed avanzato.

Un corpo allenato offrirà sicuramente una performance migliore, specie in contesti di confronto asimmetrico. A tal proposito KRAV MAGA ITALIA propone un particolare metodo, appositamente ideato, denominato FIT FOR FIGHT (F4F) e di conseguenza vengono proposti anche corsi paralleli di allenamento funzionale.



COME DIVENTARE ISTRUTTORE

Il raggiungimento del TITOLO DI ISTRUTTORE è un traguardo di grande importanza e di grande responsabilità. Nonostante non vi sia una certificazione unica Nazionale, l’eventuale nomina non può essere sottostimata e/o disprezzata. KRAV MAGA ITALIA a.s.d. avendo ben presente quale sia la difficoltà ed il sacrificio che insegnare richiede ha ideato un percorso di completamento della formazione tecnica della durata di 5 anni (periodo minimo e sufficiente per acquisire ed assimilare le competenze necessarie per essere un valido formatore in ogni condizione). Partendo da un corso della durata di 7 mesi che abilità alle prime esperienze di insegnamento per poi accrescere le proprie competenze negli anni, con corsi strutturati e programmati. Rimane fermo il principio che ogni TECNICO KMI è obbligato a mantenere elevate le proprie skills attraverso continui corsi di aggiornamento, anche esterni all’associazione.

Se sei interessato a saperne di più manda una mail a: Info@kravitalia.it

COME CRESCERE

Nel 1964, dopo aver completato il servizio militare, Imi iniziò ad insegnare a civili che indossavano magliette con loghi militari, successivamente Imi adottò per i propri allievi il Kimono di Judo e il sistema a cinture, e mantenne questo sistema per molto tempo.

Il sistema di gradi a cintura nel Krav Maga, passava da quella bianca per i principianti, fino a quella nera per gli esperti e rossa e bianca per gli istruttori di alto grado. Questo sistema rimase operativo fino agli inizi degli anni novanta, quando il sistema di gradi divenne specifico del metodo ed i kimono furono sostituiti con pantaloni comodi e t-shirt.

A metà degli anni 90, con la grande diffusione del Krav Maga, ogni associazione, scuola e organizzazione diede una propria interpretazione, ideando specifici livelli o gradi e creando personali patch a identificazione del grado. Questo sistema di riconoscimento delle capacità tecniche degli allievi è stato ritenuto più idoneo per un sistema come il Krav Maga, visto che non è un “arte marziale” nella sua accezione più stretta.

Primo livello praticante:
OBIETTIVO: l’allievo deve acquisire la capacità necessaria ad eseguire ciò che gli viene richiesto (dalla commissione giudicante) in modo tecnicamente corretto, facendo particolare attenzione ad elementi essenziali quali: chiusura dello spazio, varietà nelle percussioni, scelta delle traiettorie e determinazione.
Secondo livello praticante:
OBIETTIVO: l’allievo deve acquisire la capacità necessaria ad eseguire ciò che gli viene richiesto in modo tecnicamente corretto, facendo particolare attenzione ad elementi essenziali quali: chiusura dello spazio, varietà nelle percussioni, idonea scelta delle traiettorie, e capacità di operare a 360°.
Terzo livello praticante:
OBIETTIVO: l’allievo deve acquisire la capacità necessaria ad eseguire ciò che gli viene richiesto in modo tecnicamente corretto, iniziando a compiere valutazioni ambientali funzionali agli scenari proposti ed iniziando un percorso di gestione dello “stress” dettato da contesto sia ambientale che situazionale.
Quarto livello praticante:
OBIETTIVO: l’allievo deve acquisire le capacità necessarie ad eseguire ciò che gli viene richiesto in modo tecnicamente corretto, compiendo valutazioni tattiche e situazionali rispetto agli scenari presentati anche in condizione di affaticamento fisico, iniziare a gestire il lavoro a terra (funzionale alle condizioni disagiate).
Quinto livello praticante, GRADUATO :
OBIETTIVO: l’allievo deve acquisire la capacità necessaria ad eseguire ciò che gli viene richiesto in modo tecnicamente corretto, compiendo valutazioni tattiche e situazionali rispetto agli scenari presentati anche in condizione di affaticamento fisico, ampliare le capacità tecniche, anche in specifiche condizioni fisiche temporaneamente e/o costantemente limitanti.
PREMESSA: viste le materie poste in questo livello l’istruttore dovrà sempre evidenziare all’allievo la differenza tattica che intercorre tra il “non utilizzare” un arto perché impegnato e il “non utilizzarlo” perché ferito; anche se la specifica tecnica risulta essere uguale, la sua applicazione e le conseguenti aperture risultano essere molto diverse. Nella preparazione di questo livello differenziare il lavoro tecnico con arto impegnato contestualizzandolo nelle diverse possibilità (borsa della spesa, telefono, bambino per mano)
Sesto livello Expert: Esperto
OBIETTIVO: l’allievo deve acquisire la capacità necessaria ad eseguire ciò che gli viene richiesto in modo tecnicamente corretto, compiendo valutazioni tattiche e situazionali rispetto agli scenari presentati anche in condizione di affaticamento fisico e di svantaggio situazionale,completare il lavoro di ampliamento delle capacità tecniche iniziando a valutare tatticamente l’impiego di un arto ferito in specifiche condizioni fisiche temporaneamente e/o costantemente limitanti, ad affrontare lo spinoso tema della armi da fuoco. PREMESSA: in virtù del tema trattato in questo livello l’istruttore deve essere sempre evidenziare all’allievo la differenza tattica che intercorre tra la pratica di una professione finalizzata alla tutela di un singolo (csd “spalleggiamento” VIETATO PER LEGGE) e un attività di intervento casuale a salvaguardia di una terza persona (ATTIVITA’ AFFIANCABILE ALL’OPERATORE DI SICUREZZA NEI PUBBLICI SPETTACOLI). Le differenza tra le due realtà sono sia tattiche che tecniche, poiché in ambito “civile” la salvaguardia di una terza persona richiede un’ampia elasticità di intervento, in quanto situazione, posizione e dinamica non possono essere predefiniti e strutturati.Nel contesto armi da fuoco limitare l’aspetto tecnico alle sole armi corte, facendo leva sulle difficoltà dello scenario, lavorando molto sulle valutazioni delle distanze e delle traiettorie.


IN FORMA CON CROSSTRAINING

FUNCTIONAL TRAINING

Il Functional Training è un allenamento a corpo libero, che lavora su tutti i distretti muscolari ma senza isolarli, senza mete prefissate a livello agonistico; è una lotta contro se stessi pura e semplice, spinge a migliorarsi nei gesti di vita quotidiana e nell'ambito di sport prestativi o di combattimento. Un allenamento coinvolgente e mai uguale alla precedente sessione, adatto a tutti (professionisti o amatoriali), veloce e divertente.

Un ritorno alle origini per riscoprire le funzioni basilari del corpo e allenare quelle capacità motorie primarie che per tanti anni sono state dimenticate. Siamo nati per correre, saltare, arrampicarci, muoverci!

Possibilità di intraprendere un percorso di lezioni private.

FITFORFIGHT

Il FITFORFIGHT rappresenta una funzionale selezione delle più efficaci medologie di allenamento ad alta intensità. Partendo dalla convinzione che non esista un metodo di allenamento che sia "il migliore in assoluto", poichè la sua efficacia è dipendente e determinata da diversi fattori, quali la fisicità del soggetto, dalla sua prearazione e forma fisica e dal suo fine.

Un fighter, ad esempio, richiede al proprio allenamento specifiche caratteristiche che possano condurlo ad avere dei progressi sia fisici, crescita della forza, dell'esplosività, della ressitenza ma anche nel proprio sport principale, senza quindi minare quelle abilità che sono essenziali per vincere.



KRAV MAGA ITALIA SHOOTING DIVISION

CORSI DI TIRO E TATTICHE DIFENSIVE

Krav Maga Italia ha deciso di ampliare il proprio spettro di attività dedicate alla difesa personale, inserendo il tiro difensivo con arma corta. I corsi proposti ai soci di Krav Maga Italia sono particolarmente indicati per coloro che vogliono ampliare il proprio livello conoscitivo in ambito di utilizzo delle armi da fuoco a scopo difensivo e che vogliono migliorare le loro abilità sportive, in quanto sono stati programmati per fornire tutte le nozioni indispensabili ad un maneggio dell’arma rapido ed in piena sicurezza.
I corsi sono stati sviluppati per fornire un ottima base formativa dalla quale poi proseguire nella crescita tecnica e di gestione delle nozioni acquisite attraverso la pratica e l’eventuale frequentazione di corsi di livello intermedio ed avanzato. suddivisione dei percorsi proposti:

livello base
  • cenni sulla normativa in materia di detenzione, classificazione e utilizzo delle armi da fuoco
  • importanza della buffetteria
  • posizione di tiro, impugnatura, estrazione e puntamento
  • tecniche di tiro “lento mirato” con tiro ad una e due mani.
livello intermedio
  • ingaggio multiplo di bersagli a varie distanze
  • il cambio caricatore tattico e d’emergenza
  • lo sfruttamento dei ripari (riconoscimento di ripari funzionali)
  • il tiro da diverse posizioni
  • tecniche di tiro “istintivo”
livello avanzato
  • tiro in movimento
  • gli spostamenti in sicurezza
  • esercizi di miglioramento delle tecniche acquiste
  • - tecniche difensive collegate alle armi (protezione dell’arma, disarmo) azioni compiute in “bianco” ovvero in piena sicurezza.

DISCLAIMER:

per ragioni legali ed assicurative i corsi "Shooting Division" proposti da KMI sono riservati esclusivamente a coloro che sono in possesso dei requisiti di legge previsti per il porto/trasporto di un arma e la sua detenzione, ovvero la licenza di porto d’armi (uso sportivo, difesa personale), oppure perché appartenenti ad un corpo di polizia.

per la partecipazioni ai corsi proposti è preferibile possedere il seguente equipaggiamento:

  • pistola
  • almeno 1 caricatore di scorta
  • cintura
  • fondina esterna e porta caricatore
  • cuffie e occhiali (eventualmente disponibili presso il campo)


I corsi, seguiti da istruttori di tiro certificati a livello nazionale, si svolgono prevalentemente durante il fine settimana, presso un campo di tiro sito nel comune di zocca (mo), debitamente attrezzato.

E' comunque possibile concordare attività anche durante la settimana.

IL NOSTRO STAFF


CONSIGLIO DIRETTIVO

I NOSTRI ISTRUTTORI

Loris Colpini


Instructor Gradutate
Certificazione Nazionale

Alessandro Provvisonato


Instructor Practitioner
Certificazione Nazionale

Gianluigi Samorè


Instructor Practitioner
Certificazione Nazionale

Mauro Vecchiatini


Instructor Practitioner
Certificazione Nazionale

Luca Fabrizi


Instructor Practitioner
Certificazione Nazionale

Pietro Guermandi


Instructor Practitioner
Certificazione Nazionale

Sergio Mastropasqua


Instructor Practitioner
Certificazione Nazionale

Claudio Galvan


Instructor Practitioner
Certificazione Nazionale

Lorenzo Gavioli


Instructor Practitioner
Certificazione Nazionale

Marco Collini


Instructor Practitioner
Certificazione Nazionale

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