Prima di compiere qualunque valutazione devi sapere che

 

 

IN ITALIA il Krav Maga non è riconosciuto ufficialmente come disciplina sportiva e pertanto NON POSSONO ESISTERE FEDERAZIONI che ne detengano il sapere; quelle presenti oggi sul territorio Nazionale sono in realtà associazioni che utilizzano impropriamente il termine “FEDERAZIONE”.

Molte associazioni, per superare lo scoglio fiscale ed attingere alle agevolazioni fiscali previste per le discipline sportive, hanno rinominato il KRAV MAGA in JUJITSU ISRAELIANO, facendolo così passare come una disciplina sportiva  appartenente alla famiglia del JUJITSU e quindi come una disciplina sportiva.

L’uso improprio e forviante del termine FEDERAZIONE e la storpiatura del KRAV MAGA come disciplina, per noi di KRAV MAGA ITALIA è inaccettabile, da sempre preferiamo la sostanza all’apparenza e per questo restiamo saldi nel nostro impegno di proporre una metodologia di insegnamento e di supporto SERIA, FUNZIONALE ED EFFICACE e non STRUMENTALE al business.

Krav Maga Italia vuole quindi proporsi come un punto di riferimento tecnico per tutti coloro che hanno la volontà di accrescere le loro competenze, anche in modo trasversale, senza perdere la propria identità e libertà di scelta, mettendo a disposizione ESPERIENZA, CONTATTI E CAPACITA’.

SE sei interessato ad approfondire la possibilità di essere un NOSTRO AFFILIATO non esitare a contattarci.

 

SEI UN TECNICO DI KRAV MAGA

AFFILIAZIONE BASE

Affiliazione base (tessera associato)

Accesso al gruppo chiuso per scambio di media e idee

Possibilità di ricevere alcune contenuti su materiale tecnico di base

AFFILIAZIONE intermedia

Quanto previsto nella affiliazione base 

Utilizzo del logo come AFFILIATO e inserimento nel sito istituzionale del nome o associazione nella categoria AFFILIATI

SCONTISTICA per le attività formative proposte da KRAV MAGA ITALIA.

VIDEO TUTORIAL su tecniche base di Krav Maga e FIT4FIGHT

Consulenza on-line

AFFILIAZIONE completa

Quanto previsto nella affiliazione intermedia

Affiliazione tecnica (tessera tecnico associato)

Utilizzo del logo e inserimento nel sito istituzionale nella categoria  TECNICI

Due giornate di aggiornamento tecnico all’anno accademico

Partecipazione a master class riservati

Possibilità di promuovere o richiedere approfondimenti Tecnici, stage, workshop.

NB: Il rilascio dell’affiliazione COMPLETA è subordinato alla valutazione del C.V. e delle abilità tecniche

entra a far parte del nostro staff tecnico

 

KRAV MAGA ITALIA è stata una delle prime organizzazioni sportive a proporre corsi stabili di Krav Maga a Bologna e provincia ed  è una delle pochissime realtà Nazionali a vantare tra i suoi tecnici numerose certificazioni internazionali, tra le quali il riconoscimento della struttura formativa più importante di Israele, il WINGATE INSTITUTE, luogo dove Imi Lichtenfeld attivò, nel 1972 il suo primo corso ai civili.

Krav Maga Italia è quindi una associazione che può contare su di una ampia rete di collaborazioni in tutto il mondo, garantendo ai una formazioni di livello.

Sei un praticante di arti marziali e VUOI DIVENTARE UN NOSTRO ISTRUTTORE 

 Il raggiungimento del TITOLO DI ISTRUTTORE, per qualunque disciplina, è un traguardo di grande importanza e di grande responsabilità, che non deve essere rilegato al solo rilascio di un attestato e/o diploma.  

Per quanto concerne il KRAV MAGA in Italia NON vi è un parametro unico che riconosca  e garantisca un livello minimo di preparazione su scala Nazionale, ogni associazione, ente di promozione, scuola e singolo istruttore, propone percorsi formativi differenti secondo un personale criterio di valutazione; esponendo spesso i corsisti a critiche così come spesso accade verso il metodo. 

KRAV MAGA ITALIA a.s.d. ha ben presente quale sia la difficoltà ed il sacrificio che l’insegnamento impone e per questo ha ideato un percorso di completamento della formazione tecnica della durata di 5 anni (periodo minimo e sufficiente per acquisire ed assimilare le competenze necessarie per essere un valido formatore in ogni condizione). 

Partendo da un corso di avvicinamento all’insegnamento della durata di 100 ore, distribuite in un periodo minimo di 7 mesi, con singolo appuntamento mensile che consenta di iniziare a sviluppare le  prime esperienze di insegnamento.

(il superamento di questa fase porta al raggiungimento del titolo di istruttore praticante) 

Parallelamente al raggiungimento di questo traguardo, oltre all’esperienza di insegnamento (esclusivamente tecniche e metodologie basiche) saranno  incentivato l’approfondimento dei principi tecnici e delle metodologie di insegnamento, attraverso percorsi di formazione, aggiornamenti tecnici e tanto allenamento.

Acquisita la giusta esperienza (minimo 2 anni) si potrà accedere ad un successivo percorso di formazione, che analizzi tematiche complesse e materie trasversali ma indispensabili alla crescita TECNICA.

Il percorso dedicato ha la durata di 60 ore distribuite in 5 mesi, con singolo appuntamento mensile. 

(il superamento di questa fase porta al raggiungimento del titolo di istruttore graduato)

L’ultimo traguardo da raggiungere è il titolo di ISTRUTTORE ESPERTO, una classificazione che prevede l’acquisizione di competenze anche in ambito di medicina tattica e tiro difensivo.

Il percorso di formazione può essere affrontato dopo minimo 4 anni di esperienza nel insegnamento e il superamento di uno specifico test di accesso.

Partecipare al percorso per il raggiungimento del titolo di istruttore di Krav Maga Italia significa quindi intraprendere un cammino fatto di esperienze e conoscenze dove il successo (attestato) non è per nulla scontato. 

il livello dei praticanti 

 

Premessa: 

Nel  1964, dopo aver completato il servizio militare, Imi iniziò ad insegnare a civili che indossavano magliette con loghi militari, successivamente adottò per i propri allievi il Kimono di Judo e il sistema a cinture, e mantenne questo sistema per molto tempo.

Il sistema di gradi a cintura nel Krav Maga, passava da quella bianca per i principianti, fino a quella nera per gli esperti e rossa e bianca per gli istruttori di alto grado. 

Questo sistema rimase operativo fino agli inizi degli anni novanta, quando il sistema di gradi divenne specifico del metodo ed i kimono furono sostituiti con pantaloni comodi e t-shirt.

A metà degli anni 90, con la grande diffusione del Krav Maga, ogni associazione, scuola e organizzazione diede una propria interpretazione, ideando specifici livelli o gradi e creando personali patch a identificazione del grado. 

Krav Maga Italia in linea con questo principio ha sviluppato un personale sistema di valutazione e identificazione delle abilità dei propri allievi, INDISPENSABILE A RESTITUIRE AI PRATICANTI IL GIUSTO RICONOSCIMENTO PER L’IMPEGNO PROFUSO.

Primo livello praticante

OBIETTIVO: l’allievo deve acquisire la capacità necessaria ad eseguire ciò che gli viene richiesto (dalla commissione giudicante) in modo tecnicamente corretto, facendo particolare attenzione ad elementi essenziali quali: chiusura dello spazio, varietà nelle percussioni, scelta delle traiettorie e determinazione. 

secondo livello praticante

OBIETTIVO: l’allievo deve acquisire la capacità necessaria ad eseguire ciò che gli viene richiesto in modo tecnicamente corretto, facendo particolare attenzione ad elementi essenziali quali: chiusura dello spazio, varietà nelle percussioni, idonea scelta delle traiettorie, e capacità di operare a 360°

terzo livello praticante

OBIETTIVO: l’allievo deve acquisire la capacità necessaria ad eseguire ciò che gli viene richiesto in modo tecnicamente corretto, iniziando a compiere valutazioni ambientali funzionali agli scenari proposti ed iniziando un percorso di gestione dello “stress” dettato da contesto sia ambientale che situazionale.

QUARTO livello praticante

OBIETTIVO: l’allievo deve acquisire le capacità necessarie ad eseguire ciò che gli viene richiesto in modo tecnicamente corretto, compiendo valutazioni tattiche e situazionali rispetto agli scenari presentati anche in condizione di affaticamento fisico, iniziare a gestire il lavoro a terra (funzionale alle condizioni disagiate).

quinto livello praticante

ISTRUTTORE ABILITATO ALL’INSEGNAMENTO GRADUATO 
OBIETTIVO: l’allievo deve acquisire la capacità necessaria ad eseguire ciò che gli viene richiesto in modo tecnicamente corretto, compiendo valutazioni tattiche e situazionali rispetto agli scenari presentati anche in condizione di affaticamento fisico, ampliare le capacità tecniche, anche in specifiche condizioni fisiche temporaneamente e/o costantemente limitanti.
PREMESSA: viste le materie poste in questo livello l’istruttore dovrà sempre evidenziare all’allievo la differenza tattica che intercorre tra il “non utilizzare” un arto perché impegnato e il “non utilizzarlo” perché ferito; anche se la specifica tecnica risulta essere uguale, la sua applicazione e le conseguenti aperture risultano essere molto diverse. Nella preparazione di questo livello differenziare il lavoro tecnico con arto impegnato contestualizzandolo nelle diverse possibilità (borsa della spesa, telefono, bambino per mano) 

sesto livello expert

Istruttore abilitato all’insegnamento: Esperto
OBIETTIVO: l’allievo deve acquisire la capacità necessaria ad eseguire ciò che gli viene richiesto in modo tecnicamente corretto, compiendo valutazioni tattiche e situazionali rispetto agli scenari presentati anche in condizione di affaticamento fisico e di svantaggio situazionale,completare il lavoro di ampliamento delle capacità tecniche iniziando a valutare tatticamente l’impiego di un arto ferito in specifiche condizioni fisiche temporaneamente e/o costantemente limitanti, ad affrontare lo spinoso tema della armi da fuoco. PREMESSA: in virtù del tema trattato in questo livello l’istruttore deve essere sempre evidenziare all’allievo la differenza tattica che intercorre tra la pratica di una professione finalizzata alla tutela di un singolo (csd “spalleggiamento” VIETATO PER LEGGE) e un attività di intervento casuale a salvaguardia di una terza persona (ATTIVITA’ AFFIANCABILE ALL’OPERATORE DI SICUREZZA NEI PUBBLICI SPETTACOLI). Le differenza tra le due realtà sono sia tattiche che tecniche, poiché in ambito “civile” la salvaguardia di una terza persona richiede un’ampia elasticità di intervento, in quanto situazione, posizione e dinamica non possono essere predefiniti e strutturati.Nel contesto armi da fuoco limitare l’aspetto tecnico alle sole armi corte, facendo leva sulle difficoltà dello scenario, lavorando molto sulle valutazioni delle distanze e delle traiettorie.

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